16 maggio 2017
Grande attesa per sabato 20
W GLI SPOSI
E lunedi di nuovo derby...

Lunedi 22 maggio, fischio d'inizio ore 21:00, i Giardini di via Locchi sosterranno il secondo test amichevole pre-tornei, contro il Rifredi '78, squadra ormai arci-nota del giardino vicino al nostro, composta in gran parte da ragazzotti classe '78 come i veterani Gvl, che incrociano le nostre strade da quasi 40 anni. Uscirà, ne siamo certi, il solito gran bel match ricco di agonismo, simpatia e goliardia, in cui nessuno, succede da decenni, vorrà perdere... E visto che l'ultima volta è toccato ai Giardini (ed è stata la decima volta in 15 precedenti...), i nostri faranno di tutto per ribaltare le cose. Loro sono bravi, lo sappiamo, soprattutto nel chiudersi a riccio e ripartire, anche forti di ottime individualità calcistiche... Ma stavolta i Giardini avranno un portiere... Per l'occasione infatti la squadra dovrebbe recuperare tra i pali il portierone Viappiani. Certa invece ancora l'assenza di Garbi, punto fermo del prossimo bianco-verde Gvl, che sarà rimpiazzato da uno tra i vari Bandini, Maschio, Bottai, Pieri, Frosini, Valiani ecc..., che hanno dato disponibilità limitata nel periodo, o ancora dal cavallino ruspante Untaru... Staremo a vedere... Confermatissimi tutti gli altri futuri protagonisti del bianco-verde... Soprattutto Lamioni, che la porta del Rifredi l'ha già violata 18 volte, pur essendo rimasto all'asciutto nell'ultima un po' deludente apparizione. Speriamo davvero che i Giardini riescano a ribaltare la brutta prestazione di Quinto... visto che i tornei sono davvero alle porte. Ma prima del derby però, ci sarà un evento di straordinaria importanza per il popolo giardiniano... Il vero evento clou della settimana... del mese... Il matrimonio della nostra bandiera umana Alessandro Manetti, pluridecorato veterano portiere del club, che convolerà a nozze nel pomeriggio di sabato, presso il convento di Santa Marta, con la dolce metà Eleonora. Dopo la cerimonia il popolo dei Giardini festeggerà gli sposi presso il noto lussuoso ristorante Villa Vecchia, tra Pratolino e Monte Senario, in uno scenario davvero suggestivo. C'è molta emozione per l'evento, anche e soprattutto da parte dei due testimoni Maschio e Zatteri, che con Manetti formano il trio più storico e longevo dell'intero mondo Gvl!! Non vediamo l'ora di mettere nelle pagine di questo sito, qualche immagine del lieto evento. Si ricordano infine gli appuntamenti che riguardano la nostra cantera Biancoverde. Il Castello 2007, capolista assoluta del Torneo di SanLorenzo, proverà a difendere la prestigiosa posizione mercoledi 17, ore 19:00, contro il Coiano, fanalino di coda del girone. Ben più difficile la situazione nella Coppa Ovest, dove i pulcini stanno faticando e non poco. Prossimo match sabato 20, proprio durante i festeggiamenti Manetti, contro la Floria 2000, presso ovviamente l'impianto Firenze Ovest. Attualmente in pausa gli altri tornei.



16 maggio 2017
Sofferenza GVL su campo piccolo e duro
DERBY AL RIFREDI
Ma in porta c'era Antonelli...

Non bene i Giardini di via Locchi, nel primo derby amichevole contro il Rifredi78, tenutosi a Qunito Alto, su un campo piccolissimo e durissimo, che certo non favorisce le caratteristiche dei nero-arancio. Milani, Muggianu & co. vincono con merito, grazie soprattutto ad una fase difensiva impenetrabile, davvero ben gestita, ma anche ad un paio di discrete individualità tecniche e alla presenza di un portiere vero tra i pali, fattore fondamentale che per una volta i Giardini regalano in toto agli avversari. Nei nostri infatti in porta c'è il sacrificato Antonelli, complici i problemini di salute di Viappiani, l'imminente matrimonio di Manetti e l'indisponibilità di massa di tutti i portieri del giro Gvl. Rispetto agli 8 che sosterranno di fatto il biancoverde poi, i Giardini presentano al campo anche l'altro promesso sposto Pieri, all'esordio stagionale, e la giovane promessa Untaru, anche a causa del forfait del grande acquisto Gvl per il torneo, quel Garbi Taharino che sarà out per tutto il mese di maggio. Il primo tempo non è per niente spettacolare. Conclusioni pochissime, spazi strettissimi, ottima chiusura a testuggine di un impenetrabile Rifredi78 e Giardini che faticano sin da subito nel far girare come al solito il pallone. Manca il supporto tattico dei vari Maschio, Bandini, Frosini, manca il Brio di Bottai, ma questo non può essere un alibi, dato che difficilmente li vedremo al biancoverde... Il goal del vantaggio rivale arriva in seguito ad uno svarione difensivo di Pieri, un po' arrugginito di calcetto, anche se Muggianu è molto bravo nella conclusione. Quando è addirittura il bomber Lamioni a perdersi l'avversario diretto in occasione del raddoppio dei verdi, si intuisce che non sarà serata facile. Fortuna che, prima della pausa, proprio Lamioni inventa una palla filtrante pazzesca, sia per rapidità d'esecuzione, che per precisione... Stefano Dimita è bravo nell'intuirla, crederci e scaraventare in rete con un bel mancino in corsa, il goal della speranza giardiniana. La rete del numero 34 dà fiducia e consapevolezza ai nostri e la ripresa inizia alla grande. Ispirati soprattutto i giovani Pellegrini e Untaru. Quest'ultimo è bravissimo in occasione del 2-2, quando mette addirittura a sedere il forte portiere rivale... Ma sul fronte opposto, proprio il giovane Untaru, subisce un fallo clamoroso sulla linea di porta, durante un batti e ribatti che ha visto l'improvvisato Antonelli un po' indeciso. Gli avversari approfittano del parapiglia e segnano, ma, ne siamo certi, in un torneo con arbitro, il goal in questione non sarebbe mai stato convalidato. Il Rifredi78 però capitalizza tutto, lo sappiamo, è il loro bello, non mollano mai l'osso, per questo simili test sono sempre costruttivi. Il goal bizzarro li galvanizza ancor più e capiscono che è il momento giusto per affondare. Pieri riparte in modo molto rischioso per vie centrali. Il suo appoggio è lento e telefonato... L'attaccante rivale ruba palla come un falco e, tutto solo, fa 4-2... Un goal che suona un po' a morto... E' in questa fase che le occasioni di Pellegrini davvero non si contano... Il Chino capisce finalmente che la soluzione “bomba da fuori” rappresenta la via più percorribile per scardinare una difesa ora chiusa ancor più a riccio, agevolata dagli spazi strettissimi. Ma il pallone non vuol saperne di entrare... Quando i Giardini pasticciano e non poco, in occasione del cambio Pieri-Lamioni, davvero mal gestito, gli avversari ringraziano e chiudono di fatto il match sul 5-2. Una grossa incertezza di Antonelli, l'unica grave in verità della sua volonterosa prestazione da portiere, regala il sesto goal al Rifredi... Finalmente una staffilata del Chino poi, porta a qualcosa... Zatteri, rapace e abbastanza fortunato nella deviazione, ribadisce in rete per il 6-3... E' il goal della sua doppia cifra stagionale... Un mezzo miracolo considerando tutte le sue vicissitudini... Ma è un goal che arriva un po' tardino... Decisamente tardi invece, il personale sigillo del Chino, che gonfia la rete proprio sul triplice fischio. Pellegrini comunque assoluto protagonista, anche in un match così difficile per i nero-arancio e in una serata non fortunatissima per lui sulle conclusioni... Finisce 6-4, salvando almeno la faccia... Tra una settimana sarà di nuovo derby, sarà di nuovo importante test pre-tornei estivi, speriamo che i Giardini lo affrontino con un portiere vero;-) Merita citazione finale il buon Sborgi. Pur giocando con logica paura, accentuata dall'innata irruenza dei rivali e dal campo durissimo, dimostra a tutti che il nr.28 sta tornando quello che conosciamo... E lo sta facendo a grandi passi. AUGURONI anche alla sua meravigliosa creatura, per il battesimo avvenuto nella giornata di sabato, con una foltissima rappresentanza Gvl a seguito!!



09 maggio 2017
Tutto sull'addio al celibato di Pippino...
17 ORE DI VITA VERA
Cronaca di una giornata memorabile

In molti alla vigilia pensavano non fosse possibile. Chi conosceva a fondo il programma lo riteneva irrealizzabile in massa, per un gruppo storico non più giovanissimo come il nostro, invece, ancora una volta, il mondo dei Giardini sorprende tutti... Patron Zatteri, 39 primavere, che non si perde un solo evento dalla mattina alle 3 di notte... Il mostruoso Valians, ancora più energico, che fa anche da tassista al Patron, iniziando e terminando l'avventura con tempi che vanno oltre le 17 ore... L'addio al celibato di Pippino, organizzato da questi due signori e, soprattutto, dalla vera mente dell'evento, il testimone Calzolaio, resterà nella memoria come uno degli eventi più partecipati e divertenti dell'ultraventennale storia giardiniana. Un concentrato di goliardia, gioia, adrenalina, competizione, papille gustative... Un cocktail di vita vera, che non sempre noi ometti responsabili, a volte padri di famiglia, possiamo permetterci;-) Tutto è andato come da copione e il festeggiato in questione sembra aver molto apprezzato ed essersi a sua volta davvero divertito. Oltre ad esser stato un addio al celibato frizzante per tutti, è stato costruito e realizzato proprio su misura per lui. La mattina sul presto, poco dopo le 8, il nostro eroe (è pure il suo compleanno...) viene rapito dai giardiniani Valians e Zatteri, che lo incappucciano, gli mettono il guinzaglio, e lo portano al Bar Catania della Lastra, punto prefissato per il primo incontro con la bandaccia. Dopo ricca colazione, la comitiva, che al momento conta già ben 17 amici dello sposo, si fionda così in quel della Ginestra, per due ore fitte fitte di guerra nel bosco... Ben 4 sedute di paintball in grado di coinvolgere, pure incattivire il giusto, tutti i partecipanti. Nella prima seduta dominano i neri, capitanati, manco a dirlo, dal più boschivo di tutti, capitan Maschio, che ruba ben due volte, la bandiera ai rivali, ottimamente coperto da Zatteri e Menca, veri e propri cecchini di professione. Finisce alla pari la seconda seduta, a campi base invertiti, poi si affermano ancora i neri, nella death fight, a chi colpisce più avversari... Ancora una volta Maschio assalitore d'elite. Ma il top viene alla fine, quando si maschera Pippino e si dà il via alla caccia al coniglio. Il promesso sposo viene nascosto nel fitto della vegetazione, prima di dare il via alla caccia. Chi viene colpito dallo sposo, ben appostato, deve lasciare il gioco... Ma quando lo sposo viene sorpreso, i nostri non hanno pietà e, il caro amico Zatteri su tutti, gli svuotano addosso interi caricatori... Dopo un primo massacro fisico boschivo (soprattutto per lui... visti i lividini di quei proiettili che viaggiano a 330 km orari...), tutti in pausa pranzo, a degustare coccoli e pizza... Poi di nuovo al BarCatania per l'ammazzacaffè... C'è chi abbandona un attimo le danze per tornare più tardi, e chi, come il cognato Taharino, si unisce post-lavoro, in direzione Montecatini... Nella ridente cittadina del pistoiese, i nostri sono infatti attesi da una combattutissima seduta di kart... Prove ufficiali e gran premio. Di divertimento, in giornate così, non si è mai sazi... Capitan Duccino la fa da padrone anche qui, con tempi pazzeschi, tallonato dal solo Frosini, che gira con simile maestria. Buon terzo posto finale, su ben 12 partecipanti, anche per SteoDimita. La seconda batteria, quella di chi aveva tempi peggiori nelle qualifiche, vede trionfare il Patron, primo dall'inizio alla fine... Lui e Masi, tra l'altro, con tempi migliori di qualche finalista, ma le prove ufficiali non ammettono deroghe... Dopo un'ora e mezzo di accelerate, e un solenne rifiuto con sdegno ricevuto da un centro massaggi orientali (dovevamo far proprio paura...), i festeggianti continuano l'addio al celibato in quel di Castello, per la pausa spritzino... Ai campini a 5 dell'Atletica, subito dopo, va in scena un triangolare organizzato ad hoc per rendere il tutto indimenticabile agli occhi di Pippino. Prima si affrontano le sue due squadre di calcetto ufficiali, Giardini di via Locchi e Sex On the Beach. Lui per il momento, un po' titubante, funge da spettatore... Per la cronaca i Giardini si impongono con un secco 5-2. Sex in vantaggio con l'anche nostro Lamioni, poi pareggia il capitano, davvero in gran giornata, abile anche nel servire al rientrante Sborgi la palla d'oro del 2-1. Sempre del numero 28, le cui movenze fanno ben sperare, il goal del 3-1, su grandissima giocata di Steo Dimita. La Sex torna di nuovo sotto, ancora con Lamioni, anche perché in porta c'è un infortunato ed inedito Frosini, che regala molto... Ma i Giardini sembrano averne di più... Uno degli eroi di giornata, Valiani, segna un supergoal... Quando la Sex incassa il quinto goal, ancora a firma capitan Maschio, si chiude di fatto la partita. Nel secondo match entra in scena la squadra del festeggiato, il "RESTO DEL MONDO - ADDIO CELIBATO PIPPO". Un superteam di piedi più che buoni, che dovrebbero rendere la serata dello sposo memorabile e funambolica... Tra loro Taharino e tutti gli amici di Pippo che ben sanno trattare il pallone... Ma manca un super-invitato, che per il momento non arriva... Il Resto del Mondo vince piuttosto in scioltezza contro la Sex, che nel frattempo perde Lamioni, per un acciacco muscolare... (e speriamo non sia nulla...)...  Resto del Mondo - GVL, diviene di fatto una finale... In realtà è molto di più... Sia perché trattasi della gara numero 800 dell'ultraventennale storia giardiniana... Sia perché dopo un po', il quinto elemento arriva davvero, e per Pippino è una supersorpresa... La più emozionante della giornata. Trattasi dell'ex viola e Doria Francesco Flachi, storico 53esimo tesserato della compagine GVL, che, all'epoca, giocava in arancio proprio con le scarpe prestategli da Pippino...Il "ragazzo che gioca bene" sta al gioco e, nonostante i mille impegni del suo sabato incasinato, e pure il compleanno della moglie, concede una simpatica e rapida passerella in campo, tirando due pallonate a fianco a Pippino, che con lui ancora non aveva mai avuto la possibilità di giocare. L'emozione dello sposo è ben tangibile, quindi missione compiuta... Questo triangolare resterà piacevolmente nella sua memoria, anche per l'esito finale. I Giardini passano in vantaggio con un bel mancino di Zatteri e raddoppiano poco dopo con Maschio... Il Resto del Mondo accorcia, ma il capitano pesca addirittura la doppietta... Il 3-1 però non la chiude. I Giardini, per mille motivi, finiscono presto le forze e, prima della fine, il Resto del Mondo con due reti ravvicinate pareggia i conti... Si prova a concluderla col golden goal... Ma ben due legni frenano le ambizioni dei Giardini... Si opta per i rigori. Al meglio dei tre. Sul dischetto va Zatteri, ma il destino è beffardo... Ancora palo. Il Resto del Mondo sigla il primo rigore. Lo stesso fa Sborgi, che nonostante la stagione sfortunata va in doppia cifra di goal. Taharino fa 2-1, Antonelli ripareggia i conti con un bolide dei suoi. Tutto nei piedi di Pippino... Se segna, i suoi si aggiudicano il triangolare. Il video di quel rigore vincente, lui che segna col velo da sposa, con i compagni che lo denudano in campo, resterà una delle immagini simbolo di questa grande giornata... Giusto il tempo per una doccia e per la distribuzione delle magliette commemorative "MARIA. IO ESCO", e di quella speciale per il "TRONISTA"... Poi tutti in Sant'Ambrogio per una ricchissima cena toscana alla "Pentola dell'Oro", in una saletta esclusiva per i 19 commensali (nel frattempo si è unito anche Bandini), con tanto di chiavetta tattica di sottofondo. Cibo e vino a volontà... come da menù decisi a tavolino... I festeggianti non escono in ottime condizioni... Condizioni che peggiorano anche nel tardo post-cena, girando di locale e locale, con lo sposo che si trascina una palla al piede da carcerato. Gli sketch più belli quando si incontra con altre spose festanti... Su tutti quello in Santa Croce, quando viene coinvolto in un gioco, fianco a fianco col suo padrino Valians. Quando gran parte della comitiva si arrende all'evidenza delle pessime condizioni raggiunte sono circa le 3, e si opta per il ritorno a casa dello sposo, che da regolamento però, deve avvenire privo di ogni sorta di vestito... Ecco perché il malcapitato viene completamente denudato e scaraventato nel proprio appartamento, così come mamma l'ha fatto... Gira già nel web, ed è virale, il video anche di questo memorabile momento, dopo il quale è davvero finita... GRAZIE PIPPINO! GRAZIE DI ESISTERE... D'ora in avanti però,,, Sono cazzi tua...

 

 

11 aprile 2017
Cronaca di una notte indimenticabile...
GIARDINI DI VIA LOCCHI CAMPIONI
E' il quarto scudetto GVL 

I Giardini di via Locchi si laureano campioni per la quarta volta nella loro ultraventennale gloriosa storia societaria, al termine di una fantastica cavalcata, attraverso mille emozioni, tante soddisfazioni, attimi di panico, grandi abbracci e picchi di gioia pura... Un po' di timore alla vigilia aleggiava, lo confidiamo... Perché il calendario era a dir poco burlone... con terza e seconda, entrambe ancora in corsa, nelle ultime due giornate. Primi per tutta la stagione, col rischio di vedersi sfuggir via di mano la fetta biscottata con la Nutella, proprio sul traguardo... Ma bomber Lamioni era stato ben chiaro. Lo portiamo a casa noi! E sentirlo dalla bocca di un pessimista cosmico come lui, ci aveva invitato a credere...Nessuno pensava ad inizio stagione che fosse davvero possibile... L'età media avanzata, i tanti acciacchi nel team, le importanti novità nelle convocazioni e nella rosa... Invece le idee del Patron, fonte di dibattiti ad inizio avventura, quest'anno si sono rivelate la vera arma in più e il miracolo è avvenuto, ancor più con pieno merito. La prima citazione va proprio al veterano Zatteri, costretto dai tanti acciacchi ad assistere, più che a giocare... Il fondatore del club non si è perso mai una partita, ha vissuto ogni attimo, convinto che l'impresa fosse possibile. La sua idea di rinnovamento, inteso come necessario e produttivo, è andata comunque oltre le più rosee aspettative ed ha stupito persino lui. I giovani Bottai e Pellegrini sono cresciuti in modo davvero esponenziale, dimostrando grandi capacità di apprendimento, attaccamento alla maglia, voglia di emergere e orgoglio, oltre ogni aspettativa. Grandi doti destinate a far accrescere la loro esperienza, che vanno ad aggiungersi alle loro innate doti sportive e balistiche. I senatori hanno favorito il loro integrarsi con grande saggezza, senza polemiche, agendo in modo costruttivo. Tutto è andato per il meglio e anche la fortuna ci ha messo del suo, viste le tante gare vinte di un sol goal... A questi fattori innegabili, si sono aggiunte una serie di circostanze più che positive... Uno Steo Dimita, campione vero e completo, finalmente disponibile al 100%... Un Tommy Viappiani, portiere titolare pazzesco, produttore di punti a valanga, un gruppo di persone che si vogliono un gran bene anche fuori dal campo... e quest'ultimo fattore, non è certo una novità. La sfida col Loto metteva in palio tutta la stagione e per certi versi, l'intera storia dei Giardini, messi di fronte a quest'improvvisa opportunità... La squadra si presenta al campo priva di Tommy Viappiani, ma, grazie alle telefonate supplichevoli del Patron, tra i pali riecco Manetti, per gentile concessione della futura moglie, visto che il numero 1, per esserci, fugge dal gran finale del loro corso pre-matrimoniale... Quanto a classe '78, riecco anche capitan Maschio, con tutta la sua saggezza tattica, a completare gli 8 effettivi di partenza, che poi sarebbero 10 visto che anche gli acciaccati Zatteri e Frosini si presentano in campo con la maglia. Abiti seri da dirigente invece per il presentissimo Sborgi. Per ben 7 minuti i Giardini reggono bene, ma gli assalti del Loto sono continui, soprattutto grazie all'estro di Campanile e alla potenza di Bomber Misu. Una fase di studio che vede i rivali fautori di un miglior gioco, ma i Giardini capaci di rischiare zero. A sbloccarla ci pensano quelli che saranno i due principali eroi di serata... Il prestigiatore Bandini, che imbastisce una super azione in solitaria, ed il Gallo Bottai, che la finalizza... Il goal apre però il momento più buio del match arancio. La squadra resta abbottonata a subire gli avversari, con fare rinunciatario e timoroso, e il Loto prende pericolosamente campo. Manetti è chiamato al miracolo su una prima pericolosissima conclusione, ma non può niente al 14esimo, quando l'arbitro, con fare clamoroso, convalida un goal totalmente inesistente. Un volenteroso Pellegrini era scivolato sulla linea di porta, salvando addirittura col volto, ma gli avversari ci provano, esultano, e l'arbitro ci casca... L'1-1, per giunta ingiusto, fa salire il nervosismo tra i nostri, soprattutto tra i più giovani... Il Loto ringrazia e diviene assoluto padrone del campo. La crisi di gioco e soprattutto di nervi, termina al minuto 20, quando su potente diagonale di Steo Dimita, il bomber Lamioni mette la zampata quel tanto che basta, per correggere in rete per il nuovo vantaggio arancio... Qualche minuto ancora di sofferenza, poi si intuisce, che col Bandini di serata, per gli altri, c'è ben poco da sperare... Quando manca un solo minuto al riposo, il prestigiatore confeziona una di quelle sue reti magiche, che lasciano tutti a bocca aperta... E' il suo ventesimo sigillo stagionale, e pesa come un macigno... Il forte Campanile è in panchina a rifiatare, i Giardini e soprattutto Bandini, capiscono che è il momento di premere e, in pieno recupero, su superba percussione di capitan Maschio, il numero 23 pesca subito la sua doppietta personale... Andare alla pausa, sul 4-1, non significa ancora nulla, beninteso, ma i nervi sono improvvisamente più distesi... La ripresa inizia con un nuovo miracolo a firma Manetti... Un sensazionale volo plastico a togliere le ragnatele dall'incrocio... Per scacciar via ulteriori rischi, i Giardini confezionano subito la quinta rete... Quella che per fattezze ed esultanza, passerà forse alla storia come la rete scudetto... Steo Dimita libera di tacco per Lamioni... Il lob del bomber è sopraffino e va a premiare la corsa di Bottai... Il Gallo, nonostante subisca un intervento omicida da parte del difensore rivale, scaraventa in rete con tutta la rabbia possibile, il tiro del 5-1, suo ventesimo goal in campionato... Il patron si fionda in campo, i compagni lo seguono, e sul Gallo si forma un capannello da paura... Un'esltanza da lacrime... Ma non è finita... L'unica volta in cui a Steo DImita scappa il bomber Misu, questi confeziona un goal da urlo... Un diagonale pazzesco che si insacca sul palo più lontano... 5-2 che potrebbe dare linfa vitale alla loro rimonta... Fortuna che l'arbitro compensa l'erroraccio del primo tempo, concedendo ai Giardini un rigore davvero generoso, al termine di una pregevole azione Lamioni-Bottai... Antonelli, ormai "Mina" di fisico e di fatto, si incarica del penalty e, con una potenza indescrivibile, mette la sua firma nel tabellino di questa epopea. Il 6-2 li ammazza. Ormai in campo ci sono solo i Giardini, che ad ogni contropiede possono dilagare. Bottai, con un incredibile auto tap-in, sigla la sua personale tripletta, poi sale in cattedra il Chino Pellegrini, finalmente sereno, che a risultato acquisito si sente più libero dal gran lavoro tattico che lo ha contraddistinto e fa partire due bolidi dei suoi, per una doppietta personale da urlo, confezionata in una manciata di secondi... Nelle fasi finali, quel gran signore del bomber concede una meritata passerella al Patron... Pochi palloni toccati e smistati da lui, ancora sulla via del recupero, un passaggio in verità un po'  impreciso, che facilita al Loto la realizzazione del terzo goal, ma poi quella musica... Quel triplice fischio che il fondatore del team più di ogni altro voleva vivere dal campo... E' SCUDETTO! Scatta la festa... Il delegato CSEN consegna subito un simbolico trofeo alla squadra, che posa per le rubriche della federazione, accompagnata anche dal grandissimo Pippo Pieri, affacciatosi sugli spalti. Poi tutti sotto la doccia, anche uno Sborgi vestitissimo... Cori, grida di giubilo, lo spogliatoio impazzisce di gioia... Chi ne ha ancora passa alla Guerrina per un brindisi scudetto, ma non finisce qui... La notte è giovane... Sei temerari giardiniani si fiondano in centro, per un secondo brindisi, ben più corposo, presso il Platz in piazza dei Ciompi... A seguire Kebabbino... Poi torna la sete... Tutti al Viktoria, per shottino con musica... Manca solo una cosa da fare... Ormai il gomito è altino e non si bada al Galateo... I Giardini si fiondano in via de'Neri, sotto l'insegna del locale rivale dell'intera stagione, All'Antico Vinaio, e via di nuovo cori, canti, grida di giubilo... Una notte che non dimenticheremo, questo è sicuro... E un campionato su cui occorre posare le fondamenta per numerose esperienze positive ancora possibili, a partire subito dall'immediata prestigiosissima TopLeague provinciale... Ma ora godiamoci il momento... Si parla già di imminente festa scudetto nel terreno del Patron... Vi terremo aggiornati. ORA GODEREEEEEEEE.... GODEREEEEEEEEEEEE....

 

 20 giugno 2016
4-3 tutto cuore contro i vaticani...
PRESA LA CAPITALE
Cronaca di un week-end memorabile

 E' successo davvero... I Giardini di via Locchi sono passati anche da lì... Roma... La capitale... E non è stata un'apparizione anonima, anzi... La squadra, nonostante l'emergenza assenze e infortuni di questi tempi, ha onorato a pieno il primo storico incontro contro la nuova squadra amica e gemellata, la prestigiosa "SELEZIONE GUARDIE VATICANE", vincendo per 4-3, dopo una dura, combattuta e soprattutto sofferta battaglia sul campo. I 14 giardiniani partiti per la spedizione (7 giocatori, 4 bellissime wags e tre pupi), si danno appuntamento in un luogo fuori dai circuiti turistici, ma per gli intenditori famoso in tutto il mondo... La convocazione è fissata infatti per le ore 12:00 del sabato al Trapizzino in Testaccio, proprio per degustare, con grandissimo anticipo rispetto al match, questo succulento triangolo di pizza farcita che fa impazzire i romani... Tutti puntuali, tutti eccitati e pronti a questa nuova avventura, tranne il presidente Bandini, che, come da accordi, arriverà preciso per il match col suo superveloce treno speciale... Un po' di panico per le affollate e anarchiche strade di Roma, poi tutti al Camping Fabolous sulla Ostiense, dove i Giardini allestiscono un vero e proprio villaggio Gvl, con tende, igloo e simili, atte a contenere tutte le anime arancio. Allestiti gli alloggi, via tutti nello splendido impianto piscine del campeggio, per un pre-partita di puro relax che non ha precedenti nella nostra pur fittissima storia... Vasche, giochi, idomassaggio, bevute fresche... Gli avversari, di guardia in Vaticano fino alle 17:00, vedono alcune foto e già un po' rosicano...;-) Alle 17:00 docce e fuggi fuggi generale, c'è già il presidente Bandini al campo che attende il resto della squadra. I Giardini si radunano quindi al gran completo al Centro Sportivo LeSalle e conoscono finalmente i nuovi amici a distanza. E' capitan Maschio che suggella l'amicizia tra le due compagini, consegnando loro un litro del nostro prodotto più prelibato... Il Limoncello Zatteri. Bomber Lamioni si presenta con la borsa al campo, ma in extremis decide di non rischiare, dato il recente infortunio muscolare. I Giardini si ritrovano in 6 effettivi, viste le assenze contemporanee anche dei vari Sborgi, Frosini, Bottai, Pieri, Viappiani e del neo-papà Antonelli. Rimaneggiati e comunque manco messi bene... Manetti e Zatteri giocano di fatto con pesanti acciacchi ancora da smaltire. La partita da subito non si presenta facile. Gli avversari sono in 5 precisi e tutti giocatori di calciotto, ma ne hanno di più... Corrono tanto, eccezion fatta per l'amico comune, il mister Luca Caravella, talentuoso, ma un po' più fermino rispetto agli altri, costretto a giocare a causa del numero esiguo di presenti... Le guardie vaticane passano in vantaggio con merito, dopo un inizio completamente di marca loro, con Manetti che si fa un po' sorprendere da un tiro da fuori... Ma sarà l'unico neo della prestazione dell'eroico portiere arancio, che per il resto chiude con destrezza felina ogni varco, invogliando i Giardini alla reazione. La scossa la dà capian Maschio, con un bel goal dal limite che suona la carica ai suoi. Del migliore in campo, Steo Dimita, la rete del 2-1, da due passi, dopo un'incredibile carambola di tocchi in area piccola. A pochi minuti dalla fine della prima frazione, una guardia sigla con un meraviglioso tocco di spalla, il goal del 2-2... Maschio, Bandini, Manetti, tutti dormono un po' in tale circostanza, ma davvero bravo lui ad imbastire una roba tanto sorprendente quanto pregevole. Prima della fine del tempo i Giardini tornano comunque avanti... Uno spompissimo Zatteri, tanto scassato quanto voglioso di esserci, mette al centro un pallone per Maschio, ma un difensore avversario facilita il compito ad entrambi siglando un goffo e sfortunatissimo auto-goal. Nella ripresa squadre lunghe, calano pure loro, si cerca di contenere, di non rischiare... Nell'unico calo di concentrazione del suo match, capitan Maschio si fa infilare in dribbling per il nuovo pari avversario... Il sogno di vincere a Roma parrebbe svanito... Quando proprio al 50esimo, il meno TEOlogico di tutti noi (non a caso si chiama STEO) purga le guardie con un siluro beffardo che sorprende sul primo palo il pur fortissimo portiere rivale. E' il 4-3 tripudio... Ci sarebbe tempo anche per un quinto goal, data l'azione devastante di Bandini, che serve a Zatteri, tutto solo, una palla-goal da urlo. Ma il Patron colpisce il maledetto palo interno, forse con lo zampino mistico del loro Patron, quel Papa Francesco a cui forse 5 parevan troppi...;-) Nel post-gara cena tutti assieme come programmato, proprio all'interno del circolo, per poi raggiungere in metro il centro per una passeggiata giardiniana da Fontana di Trevi a Piazza di Spagna... Tutto molto bello davvero... Per gli Stei serata speciale, vista la bella sorpresa di marca Stea, che regala al promesso sposo, il meraviglioso spettacolo del Colosseo di notte. I Giardini di fatto rincasano tutti tardi, soprattutto i nottambuli Lamioni, Valiani e Bandini, che camminano fino a Campo di Fiori e ritorno... Ma neanche la nottata insonne e terribile (mazza quanto russa Bandini..) non impedisce alla comitiva di lasciare, puntuali, alle 10 del mattino dopo, il Camping Fabolous, per una culturale ed indimenticabile visita del centro con la guida inimitabile del dottor Paolone Antonucci (GRAZIE MILLE PER LA PAZIENZA E LA DISPONIBILITA'). Circo Massimo, Campidoglio, panorami mozzafiato, chiese, Fori imperiali, un tragitto già di per sé unico, reso vivo dalle sue parole... Terminato il culturale, i Giardini si tuffano nel cibo, presso la nota trattoria tipica romana in zona Eur "COTTO E MAGNATO"... Fave, pajata, code alla vaccinara, abbacchio, c'è tutto il clou della cucina capitolatina, che quasi si sviene dalla bontà... Ma non finisce qui... Prima di ripartire gran parte del team concorda altre due tappe culinarie speciali... Il Tempio della Grattachecca sul lungotevere... E quel Tiramisù Pompi al Ponte Milvio, che non ha certo bisogno di presentazioni... Non ci siamo fatti proprio mancar niente... Che trasferta ragazzi... Un nuovo e preziosissimo tassello nello storico e meraviglioso MOSAICO GVL;-)... Speriamo che l'esperienza si possa ripetere e soprattutto che le Guardie Vaticane mantengano la promessa e vengano a loro volta a trovarci a Firenze!!

 24 novembre 2014
Tennis, calcetto, rafting...
WEEK-END COI BARUCONI
Quanti successi Gvl...

 La quarta tournée dei Giardini in Veneto, in visita agli amici gemellati Baruconi, oltre al solito gran divertimento, alle ricche mangiate e ricchissime bevute, regala incredibili successi sportivi ai nostri, che vanno oltre i limiti dell'umano. Dei 21 giardiniani che raggiungono Verona (incredibile record!!), Steo Dimita, Antonelli, Zatteri e famiglie arrivano addirittura al venerdi, per godersi in anticipo le bellezze notturne del centro storico scaligero, i mercatini di Natale e le incredibili cotolette della Colonna. Ma al sabato, di prima mattina, quando ha inizio il primo evento sportivo, torneo di tennis barucone/giardiniano, tutti i convocati e le loro famiglie, un po' alla spicciolata, raggiungono il centro sportivo di via Mancalacqua. Si inizia col Patron Zatteri che si fa largo su Dimita con un 6-1 favorito dalla nottata particolare del buon Steo e dai bagordi della sera prima. Si prosegue con Alessandro Dotta, il grande acquisto tennistico per l'evento, che si scalda prendendo a sassate Sborgi e poi in finale Gvl il cognato Zatteri. Con gli onori del merito quindi è lui che sfida il Barucone prescelto, MatoMats Mr. Culoni, che viene liquidato in una ventina di minuti scarsi con un 6-0 senza storia. Vista l'alta categoria del nuovo adepto giardiniano, si decide di virare sul doppio, molto più equilibrato, ma, seppur con momenti di sofferenza, sono ancora i Giardini, con la coppia Dotta/Zatteri, a liquidare Culoni/Sugaman col 5-3 che assegna di fatto il primo evento sportivo ai Giardini. Subito dopo un rapido pranzo nel centro sportivo (in cui i giardiniani esagerano con la pasta in verità...), tutti sul sintetico indoor per l'attesissima sfida di calcetto. I Giardiniani schierano 8 effettivi (stringe i denti anche Bandini), e i Baruconi rispolverano tantissime vecchie glorie, come bomber Peru, come NicZelger, Sugaman, Henry Highfly seduttore senza pari, con addirittura bomber Pelo, alias Pelopen, in porta!! La partita è bella, sentita, combattuta, ma i Giardini appesantiti dalla pastasciutta sbagliano davvero troppo, soprattutto nelle retrovie con svarioni a firma Antonelli e Frosini, davvero non da loro. Ma nonostante la sofferenza la spuntano ancora una volta i nero-arancio, spinti soprattutto da un bomber Lamioni da urlo, autore di una cinquina, da sporadiche ma geniali giocate di Steo Dimita e dal sempreverde Patron Zatteri che confeziona una bella doppietta. Il primo goal del fondatore dei Giardini, è la rete numero 800 in carriera, festeggiata assieme ai compagni con gli anelli della Urban Dance a formare un grande 800 alle sue spalle... Prima del triplice fischio arriva il solito cartellino rosso per un gesto anti-sportivo di Antonelli, qui per tutti "RossoBoia", poi festa grande per la vittoria numero 400 della storia del team, foto di rito e tutti a cambiarsi per il terzo e ultimo evento sportivo di giornata... Una roba da urlo... Il tanto atteso RAFTING nell'Adige!! Giardiniani e Baruconi si imbarcano dopo le 17:00 al porto del Ceo (Chievo Verona, proprio nel centro sportivo clivense). La comitiva foltissima (27 anime più tre guide) si sistema in gommoni da 10 posti, con un po' d'ansia dovuta al rapido andamento del possente corso d'acqua. Dopo un velocissimo corso di iniziazione, giù nel fiume, prime manovre pratiche di affiatamento, prime figure (divertentissimi i vortici...), poi via per gli 8 kilometri e i 12 ponti del percorso che attraversa la città scaligera, dalle campagne di Chievo fino al centro storico. Suggestivi i passaggi sotto Castelvecchio, sotto i ponti scaligeri e romani, sotto tutti i monumenti principali, accuratamente spiegati dalle guide. Poi soste panoramiche, giochi nel fiume, mega-zatterone tra i gommoni, ed una "garetta" sulla distanza di due ponti, vinta in modo incredibile dal gommone che aveva Dotta e Manetti a vogare in prua, Zatteri, Frosini, Ilaria, Eleonora e Simona a rimorchio, e soprattutto i giovanissimi Massy e Viola a dettare il tempo... 1 9 2 6 1 9 2 6... Davvero momenti magici... Ma mai magici come l'attraversamento delle rapide... Sotto un paio di ponti in particolare, onde anomale, riflussi, giochi d'acqua, rendono la discesa difficoltosa, elettrizzante, adrenalinica... Davvero un'esperienza di ripetere. Dopo l'asciugatura (obbligatoria) collettiva nei vari b&b giardiniani, tutti a cena alla Poiana, rinomata trattoria veronese, con un'intera veranda dedicata alla nostra reunion. In tale luogo, nonostante l'ottimo cibo, il buon vino e la sfida sul riconoscimento di figurine anni '80 e '90, i Giardini piano piano si spengono ed iniziano a sentire un briciolo di stanchezza. In nottata arriva pure capitan Duccino, ma come toccano il letto i nero-arancio svengono... Tutti tranne Sborgi, la cui fidanzata al mattino dopo racconta gesta erotiche alla Siffredi... Di domenica mattina c'è chi riposa, chi passeggia per il centro, chi fa scorta di vino buono valpolicellese (ovviamente Steo...), ma a mezzogiorno tutti a gustare la pearà del papà di Silvia al b&b, con lingua e cotechino... Una prelibatezza davvero degna del rompete le righe finale, impreziosito dal "souvenir de Paris" dedicato a Bandini. Ma mentre la maggior parte dei giardiniani organizza il rientro verso la Toscana secondo i più variegati itinerari, una delegazione Gvl doc ovviamente presenzia allo Stadio Bentegodi per HellasVerona-Fiorentina... In un week-end così denso di successi non poteva certo deludere la Viola... Finisce 2-1 per Firenze, con reti di Gonzalo Rodriguez, Nico Lopez e Cuadrado e con una nuovissima felpa del Patron, modello SIMMIE d.b., cimelio unico di un week-end davvero indimenticabile. Distrutti, esausti, ma con un sorriso sornione a 200 denti, la maggior parte dei nostri si riunisce a sera nella nuova bellissima casa di Steo, per assistere tutti assieme al derby della Madonnina. Buonissimi tutti i piatti prelibati preparati degli Stei, maestri di ospitalità, decisamente meno buona la qualità del derby, ma la compagnia, che è tutto, è la solita che da ore, giorni, ha fatto ancor più grande il nome dei Giardini in giro per l'Italia. Che vanto, che onore, che soddisfazione... CENTO, MILLE DI QUESTI FINE SETTIMANA A TUTTI... E, ovviamente e senza scherno, LUNGA VITA AI BUTEI!!

 

31 gennaio 2014
Un sogno divenuto realtà...
FRANCESCO FLACHI E' UN GVL
Avrà la 53... Si scrive la storia

Neanche ci rendiamo conto di chi stiamo parlando... Giusto ieri patron Zatteri rinfrescava a tutti la memoria, tempestando di dati pazzeschi la chat dei Giardini... L'attaccante Francesco Flachi, nato l'8 aprile del 1975 a Firenze, quando furono fondati i Giardini di via Locchi calcio a 5, nel 1996, alzava al cielo la Coppa Italia con la maglia della Fiorentina... Quella sera, sul prato del Franchi, letteralmente sommerso dai tifosi, molti di noi erano lì, ad attendere quella gloriosa Viola di mister Ranieri... Lui era alla prima vera soddisfazione della carriera, noi, calcettisticamente, eravamo appena nati. Considerato il più grande talento calcistico nato sul suolo fiorentino, perlomeno negli ultimi 30 anni, Flachi vanta in carriera due titoli di capocannoniere assoluto di Coppa Italia (1999-2000 e 2006-2007) con la maglia numero 10 della Sampdoria, quella che sente come tatuata sulla pelle. Con la Samp ha realizzato la bellezza di 112 reti, molte in serie A, alcune, davvero celebri, in rovesciata volante... Reti che resteranno nella storia del calcio italiano e che ancora oggi spopolano su YouTube. Trattasi del terzo miglior marcatore di sempre nella storia doriana. Meglio di lui solo Vialli e Mancini, per una ventina di goal... Li avrebbe certo presi senza le pesanti maxi-squalifiche che gli hanno di fatto accorciato la carriera. Francesco Flachi, uno che vanta persino una convocazione in nazionale, seppur senza esser mai sceso in campo in azzurro, decide improvvisamente, a 38 anni, di scendere in campo con la maglia dei Giardini di via Locchi... Una roba che apparentemente non sta né in cielo né in terra... Tutti noi ci ricordiamo la curva Fiesole che cantava a squarciagola negli anni '90: “IL RAGAZZO GIOCA BENE, IL RAGAZZO GIOCA BENEEEEE!...”... Quel ragazzo... ora cresciutello in verità, decide di mischiarsi a noi, umili, ma appassionatissimi, calcettofili... Basterebbero questi dati incredibili a far capire come la stima nostra, nei suoi confronti, sia davvero illimitata. Stima che viene amplificata oggi dal fatto che, conoscendolo di persona, sappiamo apprezzare la sua genuinità, la sua spiccata simpatia, il suo enorme sapere di calcio. Quello che non era minimamente pronosticabile è la reciprocità di tale sentimento. Anche Francesco ci stima. E le sue parole all'esordio, all'uscita dal campo, commuovono ancor più della sua prestazione mirabolante, che ha permesso ai Giardini di battere 4-3 una squadra pluri-campione di Toscana, pressoché imbattibile, come il Sorgane. Queste le testuali parole di Francesco: “Ragazzi, a vedervi al Panino, non vi davo due lire. Pensavo -questi fanno ridere...-:-)... Invece siete la squadra di calcio a 5 in assoluto più forte con cui ho giocato. Non scherzo. Conoscete il gioco, siete ignoranti al punto giusto e siete un bel gruppo affiatato. Mi sono davvero divertito e tornerò sicuramente...”... Poi, nel post-gara, piovono commenti sul match, sentitissimo anche da lui, e considerazioni che faranno epoca... “Emerson! (Rivolgendosi al Serma...) Che giocatore che sei Emerson!!”... Il suo preferito è stato senza dubbio il portierone Manetti: “Faresti comodo anche alla Fiorentina! Ha fatto delle parate incredibili... Mi ricordavi Dida nella finale di Champions col Milan...”. Col Patron poi le battute più divertenti: “Riccardino! Dormirai stanotte Riccardino?? Ti aspettavi di fare goal su un mio assist!”... Risposta: ovviamente “no” ad entrambe le domande... E poi il numero di maglia... Quel magico 53, che i Giardini temevano di affibbiargli in base ad un mero calcolo ordinario (è il 53esimo tesserato dle club), e che invece ha apprezzato eccome. 53 è l'anno di nascita della madre... Manco a farlo di proposito... Poi, sono sempre sue parole: “5+3 fa 8, il mio giorno di nascita”! E la sua muta nuova di zecca se l'è subito portata a casa gelosamente per le prossime apparizioni in Gvl. Perché Francesco tornerà. Lo ha garantito. Metterà il suo estro, la sua esperienza, i suoi incredibili numeri, a servizio dei Giardini di via Locchi. 30 gennaio 2014. Una data che non scorderemo mai. Un giorno in cui, nel nostro piccolo, siamo entrati anche noi nella storia del calcio. Ci siamo sentiti davvero parte di un qualcosa di grande. La semplicità, la disponibilità, la semplice voglia di divertirsi di questo fenomeno (oltre al grandissimo corteggiamento del giardiniano DOC Pippo Pieri, il primo a credere in tale sogno e, non a caso, colui che lo ha rapito al Panino nel pre-partita!!), hanno reso possibile questo momento unico, questo ennesimo sogno nero-arancio divenuto realtà.