14 febbraio 2017

Rialzarsi in fretta...
DISPERATI: PROVA DEL 9
470esima per Bandini

Buon SanValentino a tutto il popolo Gvl... Festa degli innamorati triste in casa nero-arancio, dopo l'occasione sprecata contro i Pumas, ma pensiero già rivolto alla settimana che attende i nostri, vogliosi di riscatto e ben intenzionati a difendere col coltello tra i denti, la vetta della classifica. La squadra disputerà la terza gara di ritorno, nell'impianto indoor degli Assi a Firenze, lunedi 20 febbraio con fischio d'inizio ore 21:30. Avversari di turno saranno i temibilissimi Disperati, seppur al momento invischiati in zone assai basse della classifica che solitamente non gli competono... Trattasi di una compagine davvero molto forte, seppur spesso altamente disorganizzata, tanto da alternare prestazioni gloriose a cadute rovinose... Quando si presentano al gran completo, sono davvero in grado di battere chiunque. Fortissimo il centrale difensivo, Giacomo Marino, nr.11 ambidestro, così come sono davvero pericolose le storiche punte centrali, dal veterano Pasquale Gentile, al nr.5 Mazzoni (che c'è davvero di rado), passando per gli intermedi offensivi molto dotati tecnicamente Rumine, Ricco, ecc... Un bel gruppo di ex calciatori a 11, ancora giovani e affiatati, impreziosito da un gran bel portiere (anche lui... quando c'è...). I sette precedenti ufficiali contro i Giardini, il primo dei quali datato 2012, raccontano di 4 vittorie arancio, 1 pareggio e 2 sconfitte. Fari puntati soprattutto sul presidente Bandini, che festeggerà la gara numero 470 in Gvl da autentica bestia nera dei Disperati, visto che ha già violato la loro porta 7 volte in carriera. Con lui ci saranno i confermatissimi Lamioni, Pellegrini, Bottai, Antonelli, il rientrante Frosini, che rileverà Maschio sicuro assente. Si spera poi di recuperare Viappiani dal suo guaio alla schiena, visto anche quanto è stato determinante contro i Disperati in passato. Dubbi infine sulla presenza di Dimita, alle prese anche lui con qualche acciacco alla schiena... In preallarme più Untaru che Zatteri, che dovrebbe far turn-over per rientrare a pieno ritmo ormai tra un paio di settimane, dopo aver ultimato tutte le terapie alimentari e fisiche che sta seguendo. Stesso dicasi per Sborgi il cui rientro si avvicina a grandi passi... Si ricordano infine gli altri appuntamenti DOC della settimana giardiniana. Domani, 15 febbraio, il capitano Duccio Maschio festeggerà 39 anni!! Auguroni allo storico numero 10 da parte di tutta la società!! Domenica 19 invece, alle ore 11:00 presso lo stadio del Pontormo, la nostra cantera ufficiale, il Castello 2007, ospiterà l'ostica Folgor Calenzano per la quinta giornata di campionato. Accorrete numerosi! C'è voglia di riscatto dopo la batosta rimediata in Mugello contro il S.Piero a Sieve... Merita citazione anche la festa di un grande amico del popolo GVL, il Sex On The Beach Calzo, che si terrà al Brindellone sabato sera! AUGURONI anche a lui!!

14 febbraio 2017
Il punto sul campionato...
PASSO FALSO GVL...
Gode il Loto, risorge il Fardella 

Continua il periodo di flessione della capolista, fermata stavolta in pareggio dalla terzultima della classe e storica bestia nera Gvl, i Pumas. Il 2-2 in questione riaccende di brutto gli animi delle dirette inseguitrici, su tutte il Loto, che batte 5-3 il Polcanto e si porta ad un solo punto dai Giardini. Tripletta per bomberCampanile e doppietta per bomberMisu, che torna ad essere il secondo miglior cannoniere del torneo. Vincono e spaventano le zone alte anche i ragazzi del Vinaio, ormai in serie positiva da settimane. Stavolta a farne le spese sono i campioni in carica della Rubino, che soccombono per 5-2. Doppiette per Rossi e Calamai e goal di bomberChierroni, saldamente al comando della classifica marcatori. Il Vinaio dista ora soltanto 5 lunghezze dalla vetta. Sotto le tre che fanno ormai un campionato a sé, si lotta e non poco per il quarto posto che vale l'ultimo spazietto nella TopLeague provinciale, con sorpassi e contro-sorpassi di settimana in settimana. Stavolta è la volta del Fardella, che stravince lo scontro diretto contro il BarArgentina e in un sol colpo scavalca la diretta avversaria ed il Polcanto. Il Bar Argentina paga la pesante assenza di BomberCarletti, terzo miglior cannoniere del torneo, mentre per il Fardella, autore di ben 10 reti, doppiette per Vitali e Barbero, addirittura poker per BomberVannini. A metà classifica, attualmente comunque in zona Golden, risalgono sia i Disperati (vittoria a tavolino contro l'estromesso SanNiccolò), che il Sant'Ambrogio, che supera 5-4 la Politenniha. Doppiette per Patrscu e Nica, e anche per Iemmola del PolitennihaFC.  Questo significa che al momento la Rubino sarebbe addirittura fuori dalla Golden, al nono posto, con i Pumas terzultimi, dietro solo di tre lunghezze, grazie anche alla vittoria nel turno di recupero, contro la Politenniha. Chiudono la classifica ormai alla deriva proprio la Politenniha e il SanNiccolò.

14 febbraio 2017
Pari con la terzultima
MANETTI NON BASTA
E ai punti meglio loro...

Giardini arruffoni, pasticcioni, confusionari, cadono nella trappola del Pumas, collettivo giovane, grintoso, poco calcetto ma buoni numeri, e, come già accaduto in passato, deludono le aspettative, rallentano, anzi proprio ci inciampano di brutto... La squadra priva dell'infortunato Viappiani e orfana di Frosini per turn-over (prima volta dell'anno di reale grande abbondanza), inizia con un buon possesso, ma rischia sin dalle prime battute di soccombere ai continui contropiedi rivali... Loro in formazione tipo, con qualche nuovo innesto davvero di rilievo, come "Armata Armieri"... Ne esce uno strano match, con squadre da subito lunghe e continui cambiamenti di fronte... Loro di corsa... noi meno... Meno male che la bandiera umana che risponde al nome di Manetti si rende protagonista di un vero e proprio ritorno in pompa magna... Era dato per acciaccato, da lui stesso pure per finito, invece si esibisce in una serie di prodezze davvero senza tempo... Dopo un paio di azioni credibili Gvl, con Dimita e Zatteri che provano a far male senza troppa convinzione, sono gli avversari a portarsi a un passo dal goal... Manetti compie tre miracoli, uno di fila all'altro e, quando non arriva più lui, è la traversa a salvare i Giardini... La buona sorte, almeno quella, sembra essere dalla nostra e quando il rientrante (finalmente) capitano, serve a Pellegrini la palla da scaraventare in rete, il Chino non sbaglia e porta in vantaggio i Giardini. 17 goal in campionato per lui, che pur non vive una serata memorabile... Lento, poco partecipe, a tratti persino isterico, non gira certo come sa stavolta... Ma è solo una delle tante falle dei Giardini mosci di serata... Nel primo tempo ad esempio è lo storico difensore Antonelli a far di tutto affinché i rivali rientrino in partita... Male quando si fa saltare nell'uno contro uno da "Armata Armieri" per l'1-1 Pumas... Malissimo davvero quando con un improbabile colpo di tacco no-look a cercare chissà chi, serve ai due attaccanti appostati in agguato e non rientrati, la palla d'oro per il 2-1 avversario... Un trauma che spegne ancor di più la già poca verve giardiniana... Per un Chino che non gira, un Patron col freno tirato e un Antonelli che ne combina, ci sono anche meno giocate sopraffine del solito dei vari Lamioni, Dimita, con Bottai che corre (lui almeno si), ma ci capisce assai poco... Poi ci sono le 23:00... orario davvero nefasto... Meno male c'è anche Manetti, che con i suoi prodigi scongiura più volte il 3-1. La ripresa comincia nel peggiore dei modi e nemmeno la verve del neo-entrato Bandini sembra giovare più di tanto agli arancio... Ancora miracoli di Manetti, almeno un paio... Poi una sua provvidenziale deviazione sul palo, che salva a sua volta dal 3-1... E' in questo clima allo sbando che il capitano imbastisce la grande azione, con ammirevole assist, per il 2-2 a firma Gallo Bottai. E' il guizzo che riaccende gli animi ed il finale di gara è tutto di marca nero-arancio, ma stavolta la sorte non aiuta... Sfiora il "7" Pellegrini con un gran mancino da fuori... Poi è Bandini ad andare vicinissimo al goal-vittoria, in almeno due occasioni, ma, onestamente, vincere sarebbe stato davvero troppo. Più giusto, ahinoi, l'80esimo pareggio della storia societaria... Pareggio che permette ai Giardini di difendere il primato in solitudine, ma il Loto è ora ad una sola lunghezza... E il Vinaio, sicuramente l'inseguitrice più credibile, appena 5 punti sotto... E' ora il momento di lottare!! E' adesso che dobbiamo dimostrare il nostro vero valore se vogliamo continuare a crederci e a sognare!! La stagione è ancora tutta da scrivere...

 

 20 giugno 2016
4-3 tutto cuore contro i vaticani...
PRESA LA CAPITALE
Cronaca di un week-end memorabile

 E' successo davvero... I Giardini di via Locchi sono passati anche da lì... Roma... La capitale... E non è stata un'apparizione anonima, anzi... La squadra, nonostante l'emergenza assenze e infortuni di questi tempi, ha onorato a pieno il primo storico incontro contro la nuova squadra amica e gemellata, la prestigiosa "SELEZIONE GUARDIE VATICANE", vincendo per 4-3, dopo una dura, combattuta e soprattutto sofferta battaglia sul campo. I 14 giardiniani partiti per la spedizione (7 giocatori, 4 bellissime wags e tre pupi), si danno appuntamento in un luogo fuori dai circuiti turistici, ma per gli intenditori famoso in tutto il mondo... La convocazione è fissata infatti per le ore 12:00 del sabato al Trapizzino in Testaccio, proprio per degustare, con grandissimo anticipo rispetto al match, questo succulento triangolo di pizza farcita che fa impazzire i romani... Tutti puntuali, tutti eccitati e pronti a questa nuova avventura, tranne il presidente Bandini, che, come da accordi, arriverà preciso per il match col suo superveloce treno speciale... Un po' di panico per le affollate e anarchiche strade di Roma, poi tutti al Camping Fabolous sulla Ostiense, dove i Giardini allestiscono un vero e proprio villaggio Gvl, con tende, igloo e simili, atte a contenere tutte le anime arancio. Allestiti gli alloggi, via tutti nello splendido impianto piscine del campeggio, per un pre-partita di puro relax che non ha precedenti nella nostra pur fittissima storia... Vasche, giochi, idomassaggio, bevute fresche... Gli avversari, di guardia in Vaticano fino alle 17:00, vedono alcune foto e già un po' rosicano...;-) Alle 17:00 docce e fuggi fuggi generale, c'è già il presidente Bandini al campo che attende il resto della squadra. I Giardini si radunano quindi al gran completo al Centro Sportivo LeSalle e conoscono finalmente i nuovi amici a distanza. E' capitan Maschio che suggella l'amicizia tra le due compagini, consegnando loro un litro del nostro prodotto più prelibato... Il Limoncello Zatteri. Bomber Lamioni si presenta con la borsa al campo, ma in extremis decide di non rischiare, dato il recente infortunio muscolare. I Giardini si ritrovano in 6 effettivi, viste le assenze contemporanee anche dei vari Sborgi, Frosini, Bottai, Pieri, Viappiani e del neo-papà Antonelli. Rimaneggiati e comunque manco messi bene... Manetti e Zatteri giocano di fatto con pesanti acciacchi ancora da smaltire. La partita da subito non si presenta facile. Gli avversari sono in 5 precisi e tutti giocatori di calciotto, ma ne hanno di più... Corrono tanto, eccezion fatta per l'amico comune, il mister Luca Caravella, talentuoso, ma un po' più fermino rispetto agli altri, costretto a giocare a causa del numero esiguo di presenti... Le guardie vaticane passano in vantaggio con merito, dopo un inizio completamente di marca loro, con Manetti che si fa un po' sorprendere da un tiro da fuori... Ma sarà l'unico neo della prestazione dell'eroico portiere arancio, che per il resto chiude con destrezza felina ogni varco, invogliando i Giardini alla reazione. La scossa la dà capian Maschio, con un bel goal dal limite che suona la carica ai suoi. Del migliore in campo, Steo Dimita, la rete del 2-1, da due passi, dopo un'incredibile carambola di tocchi in area piccola. A pochi minuti dalla fine della prima frazione, una guardia sigla con un meraviglioso tocco di spalla, il goal del 2-2... Maschio, Bandini, Manetti, tutti dormono un po' in tale circostanza, ma davvero bravo lui ad imbastire una roba tanto sorprendente quanto pregevole. Prima della fine del tempo i Giardini tornano comunque avanti... Uno spompissimo Zatteri, tanto scassato quanto voglioso di esserci, mette al centro un pallone per Maschio, ma un difensore avversario facilita il compito ad entrambi siglando un goffo e sfortunatissimo auto-goal. Nella ripresa squadre lunghe, calano pure loro, si cerca di contenere, di non rischiare... Nell'unico calo di concentrazione del suo match, capitan Maschio si fa infilare in dribbling per il nuovo pari avversario... Il sogno di vincere a Roma parrebbe svanito... Quando proprio al 50esimo, il meno TEOlogico di tutti noi (non a caso si chiama STEO) purga le guardie con un siluro beffardo che sorprende sul primo palo il pur fortissimo portiere rivale. E' il 4-3 tripudio... Ci sarebbe tempo anche per un quinto goal, data l'azione devastante di Bandini, che serve a Zatteri, tutto solo, una palla-goal da urlo. Ma il Patron colpisce il maledetto palo interno, forse con lo zampino mistico del loro Patron, quel Papa Francesco a cui forse 5 parevan troppi...;-) Nel post-gara cena tutti assieme come programmato, proprio all'interno del circolo, per poi raggiungere in metro il centro per una passeggiata giardiniana da Fontana di Trevi a Piazza di Spagna... Tutto molto bello davvero... Per gli Stei serata speciale, vista la bella sorpresa di marca Stea, che regala al promesso sposo, il meraviglioso spettacolo del Colosseo di notte. I Giardini di fatto rincasano tutti tardi, soprattutto i nottambuli Lamioni, Valiani e Bandini, che camminano fino a Campo di Fiori e ritorno... Ma neanche la nottata insonne e terribile (mazza quanto russa Bandini..) non impedisce alla comitiva di lasciare, puntuali, alle 10 del mattino dopo, il Camping Fabolous, per una culturale ed indimenticabile visita del centro con la guida inimitabile del dottor Paolone Antonucci (GRAZIE MILLE PER LA PAZIENZA E LA DISPONIBILITA'). Circo Massimo, Campidoglio, panorami mozzafiato, chiese, Fori imperiali, un tragitto già di per sé unico, reso vivo dalle sue parole... Terminato il culturale, i Giardini si tuffano nel cibo, presso la nota trattoria tipica romana in zona Eur "COTTO E MAGNATO"... Fave, pajata, code alla vaccinara, abbacchio, c'è tutto il clou della cucina capitolatina, che quasi si sviene dalla bontà... Ma non finisce qui... Prima di ripartire gran parte del team concorda altre due tappe culinarie speciali... Il Tempio della Grattachecca sul lungotevere... E quel Tiramisù Pompi al Ponte Milvio, che non ha certo bisogno di presentazioni... Non ci siamo fatti proprio mancar niente... Che trasferta ragazzi... Un nuovo e preziosissimo tassello nello storico e meraviglioso MOSAICO GVL;-)... Speriamo che l'esperienza si possa ripetere e soprattutto che le Guardie Vaticane mantengano la promessa e vengano a loro volta a trovarci a Firenze!!

 24 novembre 2014
Tennis, calcetto, rafting...
WEEK-END COI BARUCONI
Quanti successi Gvl...

 La quarta tournée dei Giardini in Veneto, in visita agli amici gemellati Baruconi, oltre al solito gran divertimento, alle ricche mangiate e ricchissime bevute, regala incredibili successi sportivi ai nostri, che vanno oltre i limiti dell'umano. Dei 21 giardiniani che raggiungono Verona (incredibile record!!), Steo Dimita, Antonelli, Zatteri e famiglie arrivano addirittura al venerdi, per godersi in anticipo le bellezze notturne del centro storico scaligero, i mercatini di Natale e le incredibili cotolette della Colonna. Ma al sabato, di prima mattina, quando ha inizio il primo evento sportivo, torneo di tennis barucone/giardiniano, tutti i convocati e le loro famiglie, un po' alla spicciolata, raggiungono il centro sportivo di via Mancalacqua. Si inizia col Patron Zatteri che si fa largo su Dimita con un 6-1 favorito dalla nottata particolare del buon Steo e dai bagordi della sera prima. Si prosegue con Alessandro Dotta, il grande acquisto tennistico per l'evento, che si scalda prendendo a sassate Sborgi e poi in finale Gvl il cognato Zatteri. Con gli onori del merito quindi è lui che sfida il Barucone prescelto, MatoMats Mr. Culoni, che viene liquidato in una ventina di minuti scarsi con un 6-0 senza storia. Vista l'alta categoria del nuovo adepto giardiniano, si decide di virare sul doppio, molto più equilibrato, ma, seppur con momenti di sofferenza, sono ancora i Giardini, con la coppia Dotta/Zatteri, a liquidare Culoni/Sugaman col 5-3 che assegna di fatto il primo evento sportivo ai Giardini. Subito dopo un rapido pranzo nel centro sportivo (in cui i giardiniani esagerano con la pasta in verità...), tutti sul sintetico indoor per l'attesissima sfida di calcetto. I Giardiniani schierano 8 effettivi (stringe i denti anche Bandini), e i Baruconi rispolverano tantissime vecchie glorie, come bomber Peru, come NicZelger, Sugaman, Henry Highfly seduttore senza pari, con addirittura bomber Pelo, alias Pelopen, in porta!! La partita è bella, sentita, combattuta, ma i Giardini appesantiti dalla pastasciutta sbagliano davvero troppo, soprattutto nelle retrovie con svarioni a firma Antonelli e Frosini, davvero non da loro. Ma nonostante la sofferenza la spuntano ancora una volta i nero-arancio, spinti soprattutto da un bomber Lamioni da urlo, autore di una cinquina, da sporadiche ma geniali giocate di Steo Dimita e dal sempreverde Patron Zatteri che confeziona una bella doppietta. Il primo goal del fondatore dei Giardini, è la rete numero 800 in carriera, festeggiata assieme ai compagni con gli anelli della Urban Dance a formare un grande 800 alle sue spalle... Prima del triplice fischio arriva il solito cartellino rosso per un gesto anti-sportivo di Antonelli, qui per tutti "RossoBoia", poi festa grande per la vittoria numero 400 della storia del team, foto di rito e tutti a cambiarsi per il terzo e ultimo evento sportivo di giornata... Una roba da urlo... Il tanto atteso RAFTING nell'Adige!! Giardiniani e Baruconi si imbarcano dopo le 17:00 al porto del Ceo (Chievo Verona, proprio nel centro sportivo clivense). La comitiva foltissima (27 anime più tre guide) si sistema in gommoni da 10 posti, con un po' d'ansia dovuta al rapido andamento del possente corso d'acqua. Dopo un velocissimo corso di iniziazione, giù nel fiume, prime manovre pratiche di affiatamento, prime figure (divertentissimi i vortici...), poi via per gli 8 kilometri e i 12 ponti del percorso che attraversa la città scaligera, dalle campagne di Chievo fino al centro storico. Suggestivi i passaggi sotto Castelvecchio, sotto i ponti scaligeri e romani, sotto tutti i monumenti principali, accuratamente spiegati dalle guide. Poi soste panoramiche, giochi nel fiume, mega-zatterone tra i gommoni, ed una "garetta" sulla distanza di due ponti, vinta in modo incredibile dal gommone che aveva Dotta e Manetti a vogare in prua, Zatteri, Frosini, Ilaria, Eleonora e Simona a rimorchio, e soprattutto i giovanissimi Massy e Viola a dettare il tempo... 1 9 2 6 1 9 2 6... Davvero momenti magici... Ma mai magici come l'attraversamento delle rapide... Sotto un paio di ponti in particolare, onde anomale, riflussi, giochi d'acqua, rendono la discesa difficoltosa, elettrizzante, adrenalinica... Davvero un'esperienza di ripetere. Dopo l'asciugatura (obbligatoria) collettiva nei vari b&b giardiniani, tutti a cena alla Poiana, rinomata trattoria veronese, con un'intera veranda dedicata alla nostra reunion. In tale luogo, nonostante l'ottimo cibo, il buon vino e la sfida sul riconoscimento di figurine anni '80 e '90, i Giardini piano piano si spengono ed iniziano a sentire un briciolo di stanchezza. In nottata arriva pure capitan Duccino, ma come toccano il letto i nero-arancio svengono... Tutti tranne Sborgi, la cui fidanzata al mattino dopo racconta gesta erotiche alla Siffredi... Di domenica mattina c'è chi riposa, chi passeggia per il centro, chi fa scorta di vino buono valpolicellese (ovviamente Steo...), ma a mezzogiorno tutti a gustare la pearà del papà di Silvia al b&b, con lingua e cotechino... Una prelibatezza davvero degna del rompete le righe finale, impreziosito dal "souvenir de Paris" dedicato a Bandini. Ma mentre la maggior parte dei giardiniani organizza il rientro verso la Toscana secondo i più variegati itinerari, una delegazione Gvl doc ovviamente presenzia allo Stadio Bentegodi per HellasVerona-Fiorentina... In un week-end così denso di successi non poteva certo deludere la Viola... Finisce 2-1 per Firenze, con reti di Gonzalo Rodriguez, Nico Lopez e Cuadrado e con una nuovissima felpa del Patron, modello SIMMIE d.b., cimelio unico di un week-end davvero indimenticabile. Distrutti, esausti, ma con un sorriso sornione a 200 denti, la maggior parte dei nostri si riunisce a sera nella nuova bellissima casa di Steo, per assistere tutti assieme al derby della Madonnina. Buonissimi tutti i piatti prelibati preparati degli Stei, maestri di ospitalità, decisamente meno buona la qualità del derby, ma la compagnia, che è tutto, è la solita che da ore, giorni, ha fatto ancor più grande il nome dei Giardini in giro per l'Italia. Che vanto, che onore, che soddisfazione... CENTO, MILLE DI QUESTI FINE SETTIMANA A TUTTI... E, ovviamente e senza scherno, LUNGA VITA AI BUTEI!!

 

31 gennaio 2014
Un sogno divenuto realtà...
FRANCESCO FLACHI E' UN GVL
Avrà la 53... Si scrive la storia

Neanche ci rendiamo conto di chi stiamo parlando... Giusto ieri patron Zatteri rinfrescava a tutti la memoria, tempestando di dati pazzeschi la chat dei Giardini... L'attaccante Francesco Flachi, nato l'8 aprile del 1975 a Firenze, quando furono fondati i Giardini di via Locchi calcio a 5, nel 1996, alzava al cielo la Coppa Italia con la maglia della Fiorentina... Quella sera, sul prato del Franchi, letteralmente sommerso dai tifosi, molti di noi erano lì, ad attendere quella gloriosa Viola di mister Ranieri... Lui era alla prima vera soddisfazione della carriera, noi, calcettisticamente, eravamo appena nati. Considerato il più grande talento calcistico nato sul suolo fiorentino, perlomeno negli ultimi 30 anni, Flachi vanta in carriera due titoli di capocannoniere assoluto di Coppa Italia (1999-2000 e 2006-2007) con la maglia numero 10 della Sampdoria, quella che sente come tatuata sulla pelle. Con la Samp ha realizzato la bellezza di 112 reti, molte in serie A, alcune, davvero celebri, in rovesciata volante... Reti che resteranno nella storia del calcio italiano e che ancora oggi spopolano su YouTube. Trattasi del terzo miglior marcatore di sempre nella storia doriana. Meglio di lui solo Vialli e Mancini, per una ventina di goal... Li avrebbe certo presi senza le pesanti maxi-squalifiche che gli hanno di fatto accorciato la carriera. Francesco Flachi, uno che vanta persino una convocazione in nazionale, seppur senza esser mai sceso in campo in azzurro, decide improvvisamente, a 38 anni, di scendere in campo con la maglia dei Giardini di via Locchi... Una roba che apparentemente non sta né in cielo né in terra... Tutti noi ci ricordiamo la curva Fiesole che cantava a squarciagola negli anni '90: “IL RAGAZZO GIOCA BENE, IL RAGAZZO GIOCA BENEEEEE!...”... Quel ragazzo... ora cresciutello in verità, decide di mischiarsi a noi, umili, ma appassionatissimi, calcettofili... Basterebbero questi dati incredibili a far capire come la stima nostra, nei suoi confronti, sia davvero illimitata. Stima che viene amplificata oggi dal fatto che, conoscendolo di persona, sappiamo apprezzare la sua genuinità, la sua spiccata simpatia, il suo enorme sapere di calcio. Quello che non era minimamente pronosticabile è la reciprocità di tale sentimento. Anche Francesco ci stima. E le sue parole all'esordio, all'uscita dal campo, commuovono ancor più della sua prestazione mirabolante, che ha permesso ai Giardini di battere 4-3 una squadra pluri-campione di Toscana, pressoché imbattibile, come il Sorgane. Queste le testuali parole di Francesco: “Ragazzi, a vedervi al Panino, non vi davo due lire. Pensavo -questi fanno ridere...-:-)... Invece siete la squadra di calcio a 5 in assoluto più forte con cui ho giocato. Non scherzo. Conoscete il gioco, siete ignoranti al punto giusto e siete un bel gruppo affiatato. Mi sono davvero divertito e tornerò sicuramente...”... Poi, nel post-gara, piovono commenti sul match, sentitissimo anche da lui, e considerazioni che faranno epoca... “Emerson! (Rivolgendosi al Serma...) Che giocatore che sei Emerson!!”... Il suo preferito è stato senza dubbio il portierone Manetti: “Faresti comodo anche alla Fiorentina! Ha fatto delle parate incredibili... Mi ricordavi Dida nella finale di Champions col Milan...”. Col Patron poi le battute più divertenti: “Riccardino! Dormirai stanotte Riccardino?? Ti aspettavi di fare goal su un mio assist!”... Risposta: ovviamente “no” ad entrambe le domande... E poi il numero di maglia... Quel magico 53, che i Giardini temevano di affibbiargli in base ad un mero calcolo ordinario (è il 53esimo tesserato dle club), e che invece ha apprezzato eccome. 53 è l'anno di nascita della madre... Manco a farlo di proposito... Poi, sono sempre sue parole: “5+3 fa 8, il mio giorno di nascita”! E la sua muta nuova di zecca se l'è subito portata a casa gelosamente per le prossime apparizioni in Gvl. Perché Francesco tornerà. Lo ha garantito. Metterà il suo estro, la sua esperienza, i suoi incredibili numeri, a servizio dei Giardini di via Locchi. 30 gennaio 2014. Una data che non scorderemo mai. Un giorno in cui, nel nostro piccolo, siamo entrati anche noi nella storia del calcio. Ci siamo sentiti davvero parte di un qualcosa di grande. La semplicità, la disponibilità, la semplice voglia di divertirsi di questo fenomeno (oltre al grandissimo corteggiamento del giardiniano DOC Pippo Pieri, il primo a credere in tale sogno e, non a caso, colui che lo ha rapito al Panino nel pre-partita!!), hanno reso possibile questo momento unico, questo ennesimo sogno nero-arancio divenuto realtà.